LWIPv6: uno stack ibrido TCP-IP v4 e v6 in una libreria.

Mar, 09/10/2007 - 21:27

LWIPv6: uno stack ibrido TCP-IP v4 e v6 in una libreria.

Inviato da Stefano 1 commento

Ogni programma nasce da una esigenza. Nel caso specifico serviva uno stack TCP-IP da collegare direttamente alla rete virtuale VDE.
Non esistendo nulla di simile come software libero ci si e' messi all'opera ed e' nato LWIPv6.

Ma a cosa puo' servire uno stack TCP-IP come libreria?
Al team di "Virtual Square" (www.virtualsquare.org) e' servito per creare l'interfaccia Telnet/Web per gli switch virtuali VDE, ma anche per fornire
configurazioni di rete personalizzate processo per processo nel progetto View-OS/UMview. In generale LWIPv6 consente di poter scrivere applicazioni
che abbiano i propri indirizzi IP e la propria gestione della rete, diversa da quella della macchina ospite.
Un programma quindi usando LWIPv6 puo' definire il suo indirizzo IP e interfacciarsi ad altri sistemi e programmi, reali o virtuali tramite VDE o
tramite le interfacce tuntap fornite del kernel di Linux.
Il codice prende spunto dal progetto LWIP di Adam Dunkels (http://savannah.nongnu.org/projects/lwip/): uno stack per sistemi embedded
che opera solo in IPv4.
LWIPv6 al contrario prevede entrambi i protocolli IPv4 e IPv6. E' uno stack ibrido: il "motore" e' solamente IPv6. I pacchetti IPv4 vengono trasformati
in IPv6 per lo smistamento.
Viene fornita una intera API di tipo Berkeley socket, completata da chiamate per configurare interfacce, indirizzi e routing.
Lo stack fornisce anche l'accesso alle famiglie di protocolli PF_PACKET e PF_NETLINK rispettivamente per l'accesso diretto al canale data-link e la
configurazione dello stack.

LWIPv6 e' un risultato ottenuto all'Universita' di Bologna, e' software libero, rilasciato con licenza GPLv2 e disponibile nel repository di View-OS:
http://savannah.nongnu.org/projects/view-os Sono l'autore del progetto e della maggior parte del codice originale in LWIPv6. Attualmente Diego Billi sta mantenendo e arricchendo il
progetto con nuove funzionalita', quali il supporto di packet filtering (iptables, per intenderci).

L'Universita' di Bologna senza dubbio e' un centro di eccellenza per lo studio del Software Libero: il corso di laurea in Informatica da tanti anni
usa quasi esclusivamente software libero e tutti i laboratori sono basati software libero (qualche macchina con software proprietario viene usata
solo per progetti specifici).

L'Universita' di Bologna offre il Master in Tecnologia de Software Libero e Open Source: una opportunita' da valutare per poter diventare sviluppatori
di software libero.... come LWIPv6.

renzo davoli
direttore del master in Tecnologia del Software Libero e Open Source
http://www.almaweb.unibo.it/os_home.html


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Commenti

Ritratto di Sanchez35Latoya
#1

Inviato da Sanchez35Latoya il Ven, 19/03/2010 - 11:53.

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