Abbasso la pirateria!

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Ritratto di Stemby
Stemby
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Mi ricollego a questo OT, visto che a quanto pare l'argomento ineressa Wink

Il mio pensiero l'ho già esposto, oltre che lì, anche in altre discussioni. Ad esempio: qui o qui.

Credo però che sia importante chiarire un concetto: io parto dal presupposto che il diritto d'autore (nel mondo anglosassone Copyright, leggermente diverso ma assimilabile), così come in parte i brevetti, sia un risultato della nostra civiltà grandioso e irrinunciabile. Pensiamo alle vicende del povero Mozart e di molti artisti pre-introduzione della prima legge sul diritto d'autore.

Se invece fate parte dei molti che _pretendono_ tutto, subito e gratis... beh, c'è ben poco da discutere.

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Ritratto di Moreno
Moreno
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Ciao

In un mondo ideale dove non esistesse la pirateria usoft sarebbe già scomparsa dalla faccia della terra e Linux dominerebbe incontrastato il panorama informatico A MENO CHE gli amici di usoft non facessero leggi studiate appositamente per impedire agli altri di fare quello che normalmente fanno (sviluppare programmi) trasformandoli tout court in pirati (vedi proposte sui brevetti di un annetto fa al parlamento europeo)

Il problema è sempre quello l'equilibrio si può passare da un estremo, vedi Mozart, all'altro dove solo gli autorizzati possono comporre canzoni o scrivere programmi.
Come sempre è nel mezzo che sta il giusto ma la domanda è ora siamo nel mezzo ??
Non credo proprio.

Ciao Ciao Moreno

Ebbene sì confesso sono un infiltrato di http://www.mandrakeitalia.org ma mi piace girare il Mondo.
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Ritratto di ferdybassi
ferdybassi
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Ho letto il thread cui fa riferimento il mio mentore (uno dei 4...) stemby.
Concordo con lui quasi su tutto, ma ci sono secondo me delle distinzioni e delle sottolineature importanti:

- il copyright è di per sè una cosa buona, fino a quando è limitato a prodotti materiali o prodotti dell'ingegno, ad esempio un pezzo di hardware o un codice sorgente software.
Quando si pretende invece di mettere sotto copyright le idee e i concetti, allora si imbocca una strada sbagliata, pericolosa e potenzialmente distruttiva. Con "idee" e "concetti" intendo per esempio il brevetto che Microsoft detiene su "pressione doppia a breve distanza dei tasti di un dispositivo di puntamento", cioè il doppio click! Microsoft ha brevettato (negli USA) il concetto di doppio click... e poco importa che questo sia applicato a un mouse, a un touchpad o una tavoletta grafica, perchè loro non hanno brevettato il dispositivo che esegue il doppio click, ma il concetto di azione del doppio click... Secondo esempio, un altro brevetto assurdo che loro sostengono di possedere è quello di interfaccia grafica a finestre... Cioè, oltre ad aver brevettato il codice sorgente di Windows, hanno brevettato il concetto, l'idea di utilizzare delle finestre come interfaccia di un PC...
Io trovo che sia folle... e mi piacerebbe vedere che cosa succederebbe se io brevettassi il concetto di "fare pipì in posizione eretta": o costringerei tutti i maschietti del pianeta a sedersi sul water, oppure diventerei ricco e, potenzialmente, potrei avere il diritto di installare dei "pisciometri" su ogni water del pianeta, in modo che solo chi mi paga la tassa col bancomat possa usarli...
Ripeto: brevettare i concetti mi sembra folle, anche perchè a lungo andare si rallenta il progresso: dato che posso brevettare un concetto senza avere la più pallida idea di come realizzarlo in pratica, finisce che taglio le ali a chi arriva dopo, ma possiede le conoscenze tecniche per mettere in pratica la mia idea...

- la sentenza che dichiara legale l'uso privato di qualcosa coperto da copyright. Qui davvero non capisco come Stemby possa inorridire... A me sembra un concetto di alta libertà e sono preoccupato che le cose possano cambiare... Pensiamoci un attimo... Se non ci fosse questa libertà, io non potrei farmi prestare un CD o un libro da un mio amico, perchè è SOLO LUI ad averne acquistato i diritti di riproduzione privata... Stessa cosa per le biblioteche...

- la faccenda del p2p bloccato. Io credo sia illegale... Il p2p è come un martello: lo posso usare per uccidere mia moglie o per piantare un chiodo nel muro... Certo, mi rendo conto che il 75% almeno del materiale che gira è illegale, ma mi chiedo se sia più giusto cercare un metodo alternativo di blocco del materiale illegale o impedire a quel 25% di esercitare un proprio diritto, peraltro pagato profumatamente con il canone ADSL...

Ciao ciao

Ritratto di samiel
samiel
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Concordo largamente con Ferdybassi.
Io ho pubblicato diversi libri (non di informatica)
e percepisco diritti d'autore. Quindi per me
è importante la difesa di questi diritti,
sia in termini economici sia per quanto attiene
al riconoscimento della paternità
di un determinato prodotto. Ma si tratta
di "entità" facilmente individuabili
(un libro, un articolo, una canzone, un pezzo
di codice...). Brevettare "idee" generiche diventa
assurdo, anche perché è impossibile
dimostrare di esserne l'autore, mentre
dovrebbe esserci un correlato fra il copyright
e la paternità effettiva di qualcosa.
Per quanto attiene al blocco del p2p, anche a mio avviso
è una pratica illegale, in quanto la violazione
ha luogo quando si fa uso improprio per l'appunto
di materiale coperto da copyright. Ma se io
condivido le ISO di Debian? Dunque, il reato
riguarda i contenuti, e non il mezzo.
Sarebbe come chiudere la Telecom perché
i mafiosi fanno uso del telefono... Inoltre,
non sta al provider ma caso mai all'autorità
giudiziaria appurare se io ho commesso
un illecito.

M.

linux user no.: 353546
public key at http://keyserver.linux.it

Ritratto di Claudio
Claudio
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Premettendo che il copyright è una cosa giusta, io credo che sia attuata in modo sbagliato.
Personalmente ritengo che alcune opere ormai facciano parte del patrimonio dell'umanità e debbano poter essere distribuite liberamente.
Mettiamola sul piano del cinema. Non trovate differenza a scaricare da internet, ad esempio, film come "Casablanca", "Qualcuno volò sul nido del cuculo" e "Hitman"? Personalmente direi che almeno il primo è entrato a fare parte del patrimonio dell'umanità e debba essere accessibile a tutti.
Nel caso di "Casablanca" a chi andrebbero i diritti d'autore? Sicuramente tutte le persone che ha recitato nel film o che hanno preso parte alla produzione dello stesso sono morte (ricordo che Casablanca è del 1942). Perché questi diritti devono andare anche agli eredi e ancora alla casa produttrice? E in che rapporto? Trovate giusto che una casa editrice prenda di più dell'autore stesso dell'opera?

Notebook Hp Pavilvion dv6 i5 amd64, 4 GB Ram, scheda grafica nVidia Corporation GT216 [GeForce GT 320M] (rev a2)
Notebook Acer Asprire 5755G amd64, 8 GB Ram, scheda grafica nVidia GeForce GT 540M
Debian testing kde

Ritratto di kalos
kalos
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Secondo me bisogna avere chiaro cosa è la pirateria e il p2p.
Per pirateria io intendo il procurarsi in modo illegale un qualche progetto per poi lucrarci sopra e fare fortune a discapito di chi ha avuto l'idea originale.
Il p2p, secondo me, non va demonizzato come stanno cercando di fare alcuni ingordi. Mettere in condivisione dei materiali che sono stati acquistati regolarmente e condividerli solo per il solo consumo, non per lucro, penso non ci sia niente di male. Altrimenti vorrebbe dire che non sei più proprietario di quello che hai acquistato, un paradosso potrebbe essere -io compro una bottiglia d'acqua e non ne posso dare un sorso ad un mio amico o familiare- suvvia.....
Fatte queste premesse, concludo affermando che la pirateria è sicuramente da condannare ma demonizzare il p2p o lo scambio di un semplice file mi sembra assurdo.

If you haven't tried Debian lately, this would be a good time.

deb lenny/sid
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linux nelle scuole, firma la petizione

Ritratto di ferdybassi
ferdybassi
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Quote:

kalos ha scritto:
un paradosso potrebbe essere -io compro una bottiglia d'acqua e non ne posso dare un sorso ad un mio amico o familiare- suvvia.....

Occhio, che c'è una differenza... Se dai un sorso d'acqua a un amico significa che te ne stai privando tu... e quindi che stai semplicemente regalando qualcosa che hai comprato... Se condividi un file, significa che ENTRAMBI ne sarete in possesso, pur essendo questo file stato acquistato UNA sola volta... Per restare nell'esempio, dovresti poi eliminare dal tuo disco il file condiviso e passato a qualcun altro...
Io credo che condividere una cosa sotto copyright sia sbagliato sempre e comunque, come è sbagliato bloccare l'intero sistema p2p, per i motivi che ho detto prima...
Ciao ciao

Ritratto di Stemby
Stemby
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Quote:

ferdybassi ha scritto:
- il copyright è di per sè una cosa buona, fino a quando è limitato a prodotti materiali o prodotti dell'ingegno, ad esempio un pezzo di hardware o un codice sorgente software.

Attenzione: un pezzo hardware non è soggetto a diritto d'autore, al massimo a brevetto.
Quote:

Quando si pretende invece di mettere sotto copyright le idee e i concetti, allora si imbocca una strada sbagliata, pericolosa e potenzialmente distruttiva.

Concordo pienamente. Infatti ho detto di apprezzare i brevetti, ma ho specificato "in parte": i brevetti software, almeno come esistono oggi in America, sono un puro delirio. Spero sinceramente che a Bruxelles non facciano l'errore di allinearsi... molto meglio il "nulla" piuttosto che quella porcheria.

Credo che in Europa siano più saggi, e mi auguro che i politici americani rinsaviscano. Il software, pur essendo un prodotto più "tecnico" che "artistico", trovo che sia assolutamente giusto che rientri nelle normative sul diritto d'autore.
Quote:

- la sentenza che dichiara legale l'uso privato di qualcosa coperto da copyright. Qui davvero non capisco come Stemby possa inorridire... A me sembra un concetto di alta libertà e sono preoccupato che le cose possano cambiare... Pensiamoci un attimo... Se non ci fosse questa libertà, io non potrei farmi prestare un CD o un libro da un mio amico, perchè è SOLO LUI ad averne acquistato i diritti di riproduzione privata... Stessa cosa per le biblioteche...

No, qui sei fuori strada. Quando tu acquisti un prodotto dell'ingegno coperto da diritto d'autore (un libro, un cd, un film, un programma) tu in pratica comperi solo il supporto (carta, plastica, ecc.) + il diritto di fruire di questo bene nelle modalità previste dalla licenza. Tu non comperi il prodotto dell'ingegno in sé! Il proprietario rimarrà per sempre l'autore per quanto riguarda la paternità dell'opera (se suono un pezzo di Mozart, l'autore è Mozart e non io), mentre per quanto riguarda gli aspetti economici può essere l'autore o un soggetto che abbia comprato questi diritti (la classica major hollywoodiana). Il diritto è associato alla singola copia del bene: se tu presti un libro, non c'è niente di male, anzi! Se tu mi presti un cd, tutto ok! Ma se tu metti in condivisione un file, questo è assolutamente illegale (a meno che l'autore abbia rinunciato ai diritti economici, come nel caso della GPL o delle CC) perché più persone possono usufruire dello stesso bene _contemporaneamente_, pur essendo stata pagata una unica licenza. Perché mai io devo mettermi ad incidere un cd se poi Pinco Pallino mi acquista una copia e la distribuisce per il mondo intero? Che me ne faccio di 3€ quando per un cd ci vogliono 3 giorni di lavoro? Chiaro? E la cassazione mi viene anche a dire che Pinco Pallino non è perseguibile... ditemi voi se questo non è un paese di merda!
Quote:

- la faccenda del p2p bloccato. Io credo sia illegale... Il p2p è come un martello: lo posso usare per uccidere mia moglie o per piantare un chiodo nel muro... Certo, mi rendo conto che il 75% almeno del materiale che gira è illegale, ma mi chiedo se sia più giusto cercare un metodo alternativo di blocco del materiale illegale o impedire a quel 25% di esercitare un proprio diritto, peraltro pagato profumatamente con il canone ADSL...

Ripeto: sono assolutamente d'accordo! Io avevo fatto l'esempio del coltello, ma anche il martello va benissimo Wink

@Claudio
Mi sa che devi informarti un po' meglio: il diritto d'autore HA una scadenza, ed è fissata internazionalmente a 70 anni dalla morte dell'autore. Per le incisioni, 50 anni dall'incisione. Quindi Casablanca _è_ di pubblico dominio e, se riesci ad avere sottomano la pellicola originale, puoi fare tutte le copie che vuoi e regalarle a me e a tutti coloro che passano per questo forum.

Secondo me 70 anni è un po' tantino (la legge originale prevedeva, se non erro, 25 anni dalla morte dell'autore), ma l'importante credo che sia non aumentare ulteriormente questo periodo, come sembra vogliano spingere certe major (ricordo che i dischi dei Beatles stanno per diventare di pubblico dominio...).

kalos ha scritto:
Quote:

vivo in un posto sperduto nel mondo non c'è nessun negozio, non ho tanti soldi(come in occidente) ergo non posso usufruire delle conoscenze e della cultura del mondo. Nello stesso tempo solo POCHISSIMI detengono il monopolio e i SOLDI e per accedere ai contenuti e la cultura altra mi chiede soldi che io non ho, cosa faccio? rimango ignorante e fuori dal mondo.

No. I diritti d'autore scadono. Ergo: puoi fotocopiare tutti i libri che vuoi, basta che l'autore sia morto da più di 70 anni. Ergo: chiunque può conoscere a memoria la Divina commedia, ecc. Il punto è questo: il soggetto debole è l'autore, non il fruitore. E' lui che bisogna tutelare. Nei paesi del terzo mondo bisogna costruire biblioteche, in modo da rendere disponibili anche i testi più recenti.

Se poi hai uno spirito missionario, le idee non sono brevettabili, quindi puoi metterti a scrivere libri (diventi tu il titolare del diritto d'autore) e rinunci ai diritti economici (licenza Creative Commons): a questo punto chiunque può accedere alle tue idee. Il fatto è che si tratta di una scelta tua, non puoi imporla agli altri! E finché la pirateria sarà diffusa, si va a ledere la libertà di Tizio che invece ci campa, sui diritti d'autore, e non incentivi Caio a rilasciare sotto Creative Commons, tanto c'è il piratone che fotocopia i libri di Tizio sotto banco (perché perderci dietro del tempo?)

N.B.:
Non sono un giurista, quindi non mi prendo nessuna responsabilità nel caso in cui fossero presenti delle inesattezze. Invito anzi chiunque sia più ferrato in materia ad intervenire.

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Ritratto di ferdybassi
ferdybassi
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Quote:

Stemby ha scritto:
Attenzione: un pezzo hardware non è soggetto a diritto d'autore, al massimo a brevetto.

Sì, scusa... Io avevo riunito sotto lo stesso concetto il copyright, i diritti e il brevetto... per parlare in generale... Avrei dovuto chiarirlo.

Quote:

Quote:
- la sentenza che dichiara legale l'uso privato di qualcosa coperto da copyright. Qui davvero non capisco come Stemby possa inorridire... A me sembra un concetto di alta libertà e sono preoccupato che le cose possano cambiare... Pensiamoci un attimo... Se non ci fosse questa libertà, io non potrei farmi prestare un CD o un libro da un mio amico, perchè è SOLO LUI ad averne acquistato i diritti di riproduzione privata... Stessa cosa per le biblioteche...

No, qui sei fuori strada. Il diritto è associato alla singola copia del bene: se tu presti un libro, non c'è niente di male, anzi! Se tu mi presti un cd, tutto ok!

Cito testualmente dal DVD originale di Amadeus di Milos Forman (Tanto per restare in tema con Mozart Wink ):
Quote:

Sono rigorosamente vietati, se non espressamente autorizzati, la riproduzione, l'adattamento, l'esecuzione in pubblico, il noleggio da parte dei privati, [b]IL PRESTITO[/], la diffusione e la trasmissione...

Come vedi è vietato anche il prestito, e quindi io continuo a ritenere giusta la sentenza che depenalizza l'uso privato di qualcosa coperto da copyright...

Quote:

Chiaro? E la cassazione mi viene anche a dire che Pinco Pallino non è perseguibile... ditemi voi se questo non è un paese di merda!

Come detto sopra, io ritengo che sia giusta... Per il resto siamo d'accordo

Quote:

Mi sa che devi informarti un po' meglio: il diritto d'autore HA una scadenza, ed è fissata internazionalmente a 70 anni dalla morte dell'autore. Per le incisioni, 50 anni dall'incisione. Quindi Casablanca _è_ di pubblico dominio e, se riesci ad avere sottomano la pellicola originale, puoi fare tutte le copie che vuoi e regalarle a me e a tutti coloro che passano per questo forum.

Quindi è anche liberamente scaricabile, o sono io che non ho afferrato qualche passo del ragionamento?
Questa, tra l'altro, è un'ottima argomentazione a sostegno della tesi sull'illegalità di bloccare il p2p...

Ciao ciao

PS: carina, questa discussione... Se affrontata con i giusti toni può aiutare a portare un po' di chiarezza in questo marasma...