suddividere il carico di lavoro in maniera equa su tutti i dischi di un sistema.

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Ritratto di novellino
novellino
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Buona sera a tutti!!
da qualche giorno ho installato un nuovo hard disk nel pc e continuo a rimuginare su questa domanda: come suddividere il filesystem fra più dischi in modo da equilibrare il carico di lavoro su di essi?

La configurazione attuale:

sda: disco da 80G pata133 velocità circa 50MB/sec partizionato 4G cache + 76 dati;
sdb: disco da 500G sata2 velocità circa 110MB/sec partizionato 100G debian + 2*200G dati;
sdc: disco da 1000G sata3 velocità circa 160MB/sec vuoto;
memoria 4G;
processore: quad core

impiego: pc casereccio, uso ludico – educativo.

uso il disco vecchio (sda) per la cache tanto non manca memoria e la partizione dati dello stesso per salvare cose di scarso uso, a mo' di backup.

Il sistema operativo, nel suo complesso, attualmente è installato su una singola partizione da 100G.

La prima cosa che viene in mente è quella di “fare come ti viene” in considerazione dell'uso succitato.

La seconda è quella di spostare la /home su un altro disco, ma è sufficiente ad ottimizzare l'uso dei tre dischi?

Poi ho anche pensato d'installare Debian nel disco sata3 otterrei sicuramente notevoli vantaggi nella riduzione del tempo di boot.

Cosa ne pensate? Mi date il vostro consiglio?

Grazie a tutti!

Ritratto di pietro
pietro
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Secondo me ti conviene usare LVM. Potresti allocare un Volume Group (VG) su una partizione del disco piu' veloce dove mettere il sistema operativo ed un VG che raccoglie il resto del disco piu' veloce e gli altri due dischi; su quest'ultimo creeresti un Logical Volume (LV) dove appoggiare i dati. C'e' da dire che il disco piu' piccolino potresti anche tenerlo fuori ed utilizzarlo come backup, ma ti conviene sempre gestirlo con LVM.

Se non conosci LVM, c'e' una marea di documentazione in giro, dacci un'occhiata e fatti un'idea delle potenzialita'.

Io ormai sono anni che uso LVM, anche su sistemi da un unico disco e nelle virtual machine, per la flessibilita' nel ridimensionare le partizioni logiche e nell'aggiungere altri dischi semplicemente aggiungendo un Physical Volume (PV) al VG ed estendendo il LV ed il relativo file system.

Ciao

Pietro

Debian Lenny on BeagleBoard

Ritratto di mcortese
mcortese
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Una cosa che avrei sempre voluto fare è testare btrfs: ha una modalità particolare che, in presenza di almeno tre dischi, distribuisce in maniera equa i dati (per la velocità) mentre duplica i metadati (per la sicurezza).
Peccato solo che btrfs sia ancora abbastanza acerbo (sia in termini di prestazioni che di stabilità)! Sad

Ritratto di novellino
novellino
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Belle entrambe le idee, da noi si dice: “quattro occhi vedono meglio di due”, pur conoscendo per sommi capi entrambi i tipi di file system non mi balenavano nemmeno per la testa!!

1 - LVM per quanto ne so io è lo strumento più avanzato per la gestione dei dischi.

Lo conosco pochino, so che è possibile combinare i dischi come se fossero un unico supporto e che inoltre gestisce benissimo anche i RAID.

Al momento però non saprei come operare in caso di disk disaster, cosa che invece faccio benissimo utilizzando le comuni partizioni reiserfs o ext3.

2 – btrfs ho provato a fare una partizione con gparted, non riesco a capire come fare per utilizzare tre dischi, a si scusate, ora si, ho dato da bash il comando

man btrfs

Spero di non sbagliare, però ricordo di aver letto da qualche parte che le partizioni btrfs hanno bisogno di essere deframmentate e non ho nessuna voglia di risentire questa parolina, mi ricorda troppo il passato.

Certo se voglio fare qualcosa di diverso devo documentarmi molto in entrambi i casi.

Grazie a tutti!!

Ritratto di pietro
pietro
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Io btrfs non lo userei ancora, un mio amico ha avuto una corruzione del FS... meglio aspettare che maturi un po'.

Per quanto riguarda i temutissimi "disastri", io adotto una tecnica molto semplce: faccio backup periodici dei miei dati su disco esterno e su nastro. Non mi occorre altro. Sicuramente in caso di problemi un conto e' avere un FS su un unica partizione ed un conto e' avere un FS spalmato su tre dischi, ma i problemi di inconsistenza del file system si risolvono alla stessa maniera, l'aggregazione LVM e' ad un livello piu' basso e completamente trasparente a chi usa i tool di controllo e fixing del fs (fsck).

L'installer Debian gestisce LVM in fase di partizionamento, il mio consiglio e': studiati i concetti base (PV, VG, LV) e smanettaci un po' su una virtual machine. Puoi crearti piu' dischi virtuali su una VM ed aggregarli con LVM come meglio credi. Se la cosa ti piace puoi tranquillamente replicare il setup sul tuo pc.

Io, tra l'altro, ho anche un livello in piu': la cifratura. In pratica cripto tutto il device fisico del disco (per policy aziendale) e poi uso LVM sul device criptato. Su LVM ho definito la partizione di swap e quella di root. L'unica partizione non criptata e' quella di /boot altrimenti per montarla occorre smanettare con initrd.

Ho quindi praticamente i seguenti livelli:

fisco fisico -> cifratura -> LVM -> partizioni logiche varie -> file systems.

Ovviamente mai avuto un problema. La sicurezza te la crei con i backup, non con un setup particolare dei dischi: se ti cade a terra il portatile e si rompe il disco, i dati li perdi anche se non usi LVM.

Pietro

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