UBUNTU in vendita su EBAY a SCOPO DI LUCRO !!!

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freddie24
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Ciao a tutti !!!

gironzolando su Ebay ho notato che ci sono alcuni venditori che mettono in vendita le distribuzioni UBUNTU e KUBUNTU.

Tutti noi sappiamo che il software è GRATUITO e scaricabile da internet ... e per chi non avesse la possibilità di una linea internet ha comunque il modo di farselo spedire GRATUITAMENTE dalla casa produttrice !!!

Anche se il software in questione è venduto alla cifra di 0,99 euro ...
COMUNQUE E' SCOPO DI LUCRO !!!!!!!!!!!!!!

Ho intenzione di avvertire l'assistenza EBAY per denunciare il fatto ... spero lo facciate anche voi in modo che 1000 voci sono meglio di una !!!

io l'ho già fatto qui!!!
http://pages.ebay.it/help/contact_us/_base/LV_2_6_3IT.html?item=&dsturl=http%3A%2F%2Fcontact.ebay.it%2Fws%2Febayisapi.dll%3Fshowcuportal&tier0=%5Bobject+Object%5D&tier1=%5Bobject+Object%5D&tier2=LV_2_6_3IT&continue=Continua

GRAZIE ANTICIPATAMENTE!!!

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pietro
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Guarda che vendere software libero non e' vietato! Ti consiglio di leggere la filosofia GNU riguardo la vendita di software coperto da GPL.

E' giusto farsi pagare il costo del supporto, i costi di masterizzazione, le spese di spedizione, eventuale assistenza, ma e' vietato farsi pagare per il software in se.

Diverso e' se il tizio ha ricevuto in maniera del tutto gratuita il CD e vuole venderlo per lucrarci sopra non essendo un distributore ufficiale. Ma questa eventualita' puo' verificarsi non solo con software libero, ma con qualsiasi altro prodotto.

Il problema che posso intravedere e' che i soldi vanno al tizio che ti vende il CD e non agli sviluppatori.... ma se il tizio ha pagato 0.99 Euro per il CD da un rivenditore ufficiale, e lo vuole rivendere allo stesso prezzo, non penso che ci possano essere problemi.

Anche sul sito ufficiale Ubuntu ci sono istruzioni su come comprare il software da rivenditori ufficiali.

Pietro

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freddie24
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pietro ha scritto:
Guarda che vendere software libero non e' vietato! Ti consiglio di leggere la filosofia GNU riguardo la vendita di software coperto da GPL.

E' giusto farsi pagare il costo del supporto, i costi di masterizzazione, le spese di spedizione, eventuale assistenza, ma e' vietato farsi pagare per il software in se.

Diverso e' se il tizio ha ricevuto in maniera del tutto gratuita il CD e vuole venderlo per lucrarci sopra non essendo un distributore ufficiale. Ma questa eventualita' puo' verificarsi non solo con software libero, ma con qualsiasi altro prodotto.

Il problema che posso intravedere e' che i soldi vanno al tizio che ti vende il CD e non agli sviluppatori.... ma se il tizio ha pagato 0.99 Euro per il CD da un rivenditore ufficiale, e lo vuole rivendere allo stesso prezzo, non penso che ci possano essere problemi.

Anche sul sito ufficiale Ubuntu ci sono istruzioni su come comprare il software da rivenditori ufficiali.

Pietro

lo so ...

il tizio vende i cd ORIGINALI ...

e i cd originali li offre solo la casa produttrice.

quindi niente costi per i Cd e masterizzazioni...

da notare anche il costo di spedizione 2,20 euro per POSTA PRIORITARIA ... quando tale servizio costa solo 0,60 euro http://www.poste.it/postali/prioritaria/tariffe_italia.shtml

l'inserzione su EBAY è questa :
http://cgi.ebay.it/LINUX-UBUNTU-6-06-LTS-ORIGINALE-CD_W0QQitemZ160109524583QQihZ006QQcategoryZ4619QQssPageNameZWDVWQQrdZ1QQcmdZViewItem

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Non credo ci sia nulla di illegale in fondo sta vendendo un servizio non il prodotto se si va a vedere fino in fondo, una cosa che potrebbe fare chiunque.
Diciamo che si è improvvisato venditore in italia di Ubuntu.
Non so fino a che punti sia illegale ed è una storia che va avanti da molto non è recente.

La mente va tenuta bene aperta, ma non troppo che il cervello non rotoli fuori.

www.scetticamente.it

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lucam ha scritto:
Non credo ci sia nulla di illegale in fondo sta vendendo un servizio non il prodotto se si va a vedere fino in fondo, una cosa che potrebbe fare chiunque.
Diciamo che si è improvvisato venditore in italia di Ubuntu.
Non so fino a che punti sia illegale ed è una storia che va avanti da molto non è recente.

un conto è vendere i cd masterizzati personalmente per recuperare solo il costo di produzione ...

... ed un altro è vendere un prodotto ke si è ricevuti gratuitamente senza sostenere alcun costo !!!

è LEGALE vendere cd di UBUNTU masterizzati, fino a quando non c'è scopo di LUCRO !!!

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lucam
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Rettifico quanto detto.
Dal punto di vista etico è riprorevole, ma dal punto di vista legale non so fino a che punti sia impossibile farlo.
Non mi risulta che sia illegale vendere i regali, ma non conosco molto le regole che dà ubuntu sui suoi prodotti.
Aggiungo inoltre che non mi sembra che l'iniziativa sua abbia successo, non ci sono molti scemi disposti a pagare quello che troverebbero gratuitamente su ogni rivista oppure direttamente dalla casa.

La mente va tenuta bene aperta, ma non troppo che il cervello non rotoli fuori.

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kripsio
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E' giusto farsi pagare il costo del supporto, i costi di masterizzazione, le spese di spedizione, eventuale assistenza, ma e' vietato farsi pagare per il software in se.

No.
Nessuna parte della licenza Gnu mette limitazioni sul prezzo. L'obiettivo del software libero non ha nulla a che fare con il _quanto_ pago ma sulle libertà che vengono garantite.
Stallman vendeva Emacs a 150$ nel 1985.
Il fatto che il software libero, tipicamente, non costi nulla è frutto del modello di distribuzione e delle tradizionali leggi del mercato (compro la cosa che a parita di qualità mi costa meno): potendo scaricare da internet, senza violare alcuna legge, lo stesso prodotto che il negozio potrebbe vendermi (a un prezzo qualsiasi), il negozio non lo venderà mai con profitto e quindi non lo vende.

Torno al messaggio in se.
L'inserizionista:
a) non viola nessun termine di licenza
Cool il prezzo dell'inserizione è dannatamente ragionevole, anche volendo non si può parlare di lucro, un euro su un cd non credo gli cambieranno la vita e, cmq, contribuisce a diffondere software libero.

E' invece un post come questo a essere deleterio per il software libero e mi lascia basito che parta da una comunità di utenti Debian: sposta l'attenzione del software libero sul prezzo, il messaggio che ne si evince è "Non comprate software libero perchè potete trovarlo gratis!".
Vero, ma assolutamente ininfluente e, anzi, deleterio.
L'attenzione va riservata alle libertà che ben consciamo e non su quanto qualcuno, eventualmente, paga per ottenerle.

Il software libero concede libertà e la società le può utilizzare come meglio crede. E' un processo di applicazione di democrazia diretta, ti do questa cosa, fanne ciò che vuoi nei limiti che ti concedo. Se tante persone utilizzeranno queste libertà per contrastare il miglioramento di chi gliele ha concesse la società, lentamente, non ne godrà più e così avrà deciso e andrà benissimo così essendo il software libero un prodotto sociale prima che tecnico e come tale gioca con i comportamenti della società stessa.

Ognuno contribuisce a modo proprio, se vuole, al software libero e soprattutto nel modo che crede più consono alla società che intende costruire.
Per chiudere perchè veramente altrimenti quà scrivo un romanzo.
La polemica sui driver proprietari in ubuntu, sulle distribuzioni commerciali che includono (legittimanente) software non libero diventando distribuzioni a libertà sottratta (e non a valore aggiunto), verte proprio su questi concetti: alcune aziende _scelgono_ di non rilasciare i propri software come liberi come io posso _scegliere_ se usarli o meno.
Includere software proprietario nelle distribuzioni libere fa male non tanto alla diffusione di Gnu/Linux in se (tipicamente la distribuzione guadgna qualcosa), tutt'altro, paradossalmente gli fa bene, ma non informa e, anzi, deforma, il concetto per il quale il software libero (a differenza dell'open source) è nato: la libertà.
Qualsiasi software libero non è un prodotto tecnico sviluppato in una maniera più o meno distribuita per risolvere un problema tecnico, questo è un software open source (che si può condividere, sostenere, ovviamente).
Un software libero è una risposta pratica ad un problema sociale ed etico, se la società non sente il bisogno di queste cose il software libero, in se, non ha senso di esistere.

Bastabasta fermatemi! Smile

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pietro
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kripsio ha scritto:
Quote:

Quote:
E' giusto farsi pagare il costo del supporto, i costi di masterizzazione, le spese di spedizione, eventuale assistenza, ma e' vietato farsi pagare per il software in se.

No.
Nessuna parte della licenza Gnu mette limitazioni sul prezzo.

Hai ragione, kripsio, grazie per la precisazione. Andavo a memoria e ricordavo male.

Pietro

Debian. Be unique.

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freddie24
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Cool il prezzo dell'inserizione è dannatamente ragionevole,

si è vero !

Quote:

anche volendo non si può parlare di lucro, un euro su un cd non credo gli cambieranno la vita

Non gli cambieranno la vita , ma cmq è scopo di lucro.

Quote:

e, cmq, contribuisce a diffondere software libero.

sono d'accordo, ma non è il metodo giusto.

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Quote:

freddie24 ha scritto:
sono d'accordo, ma non è il metodo giusto.

Ti invito a leggere l'altro post che ho scritto mentre tu scrivevi questo Smile

Non esistono cose moralmente giuste o moralmente sbagliate ma cose che _riteniamo_ moralmente giuste o sbagliate e questo, ai fini legali, non importa. In una condizione ideale (poi la realtà è un po' diversa) non importa _chi_ sei o _cosa_ pensi ma se rispetti o meno la legge.

Il cittadino, in una democrazia, ha il _dovere_ di spingere i propri rappresentanti a far approvare leggi per la costruzione di un modello sociale condiviso da più persone possibile in quanto si da per assunto che la società dovrebbe aspirare ad un comportamento di crescita (della qualità della vita) e sostenibilità.
Il software libero si occupa _esattamente_ di questo nel modo che viene più naturale agli hackers. Non sviluppano software (in senso stretto, ovvio) ma si impegnano a proporre un modello che genera situazioni sociali che tendono agli obiettivi di sopra.

Il meccanismo crolla quando entra in ballo l'indifferenza verso il sistema politico e la tinculocrazia avanza (quando il sentimento diffuso è quello del "sono fico se frego il mio vicino"). La politica e lo stato diventa autorefernziale e qualcosa che, cmq vada, sbaglia. Questo è l'errore, e parte dal basso, non dall'alto.
Ma ribadisco, il problema, è la condivisione delle idee. Se la maggior parte delle persone valuta come positivo uno stato di sfiducia nel prossimo, in cui la norma è trova il cavillo legale per rendere lecita un'azione che danneggia la socità ma giova me eccecc... il problema non è il modello democratico, questi funziona essendo condivisa una ideologia, ma le persone che considerano se stessi prima della comunitò.

Devi scegliere.
O entri nel meccanismo o sensibilizzi più persone possibili in modo che tutte queste persone che la pensano come te siano tante e possano cambiare il sistema politico e di governo.
Io ho fatto la mia scelta che non scriverò quà per ovvie ragioni.

Ah... non credere di entrare nel meccanismo per ribaltarlo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Peppino_Impastato

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freddie24
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entrare nel meccanismo significa accettare regole che non fanno parte delle tue ideologie!

Purtroppo il discorso si è allargato in una maniera allucinante!

qui la questione è solo UBUNTU e parliamo solo di questo!

il fatto non è QUANTO il venditore ci guadagna (perchè il lucro può essere anche di 1 centesimo) , ma COME il venditore si comporta!

Per legge il venditore è in torto !

e io di legge sto parlando ... fin dal primo post !

se ci facciamo 2 conti :

COSTO PER L'ACQUIRENTE:

0,99 euro (prezzo finale)
2,20 euro (prezzo di spedizione)

COSTO PER IL VENDITORE:
0,50 euro (costo di inserzione)
0,052 euro (commissione sul valore finale EBAY)
0,60 euro (costo di spedizione)
0,40 euro (costo per il cd)

IL VENDITORE GUADAGNA 1.638 EURO A CD VENDUTO !!!

moltiplichiamo questa somma per tutti i cd venduti... e il sabato sera vado a mangiarmi una pizza e una birra gratis , oppure se ci guadagno meno mi compro le sigarette tutte le settimane .

ALLA FACCIA DEL SOFTWARE LIBERO !!!